Università di Cagliari, seminario sulla progettazione aerodinamica delle vele


Domani 22 novembre si terrà presso l’aula magna nella Facoltà di Ingegneria un seminario ove il CRS4, la Veleria Mura e il dipartimento di Ingegneria meccanica dell’Università di Cagliari, presentano i risultati ottenuti con una ricerca comune sulla progettazione delle vele. Nel seminario verrà presentato il risultato ottenuto unendo tra loro le capacità della fluidodinamica computazionale (CRS4) con le indagini sperimentali condotte su banco prova e in navigazione (Università di Cagliari) e con l’esperienza del velista (Andrea Mura).

Jacques Vabre, Telecom Italia mantiene il comando quando mancano 1000 miglia a Bahia


Il diciassettesimo giorno di regata alla Transat Jacques Vabre vede Telecom Italia sempre in prima posizione, ma è sensibilmente diminuito il distacco dai suoi diretti inseguitori, che nelle scorse 24 ore hanno recuperato una sessantina di miglia di svantaggio. In queste ore si sta giocando una lotta accanita fra Telecom Italia e Atao Audio System, che ha privilegiato una rotta più a est e che adesso si trova sopravento ai nostri, insidiandone la prima posizione. Al rilevamento posizioni delle h 16, Telecom Italia navigava a 9,5 nodi (velocità istantanea) verso Bahia, con rotta 210°, mantenendo il comando della flotta dei Class 40. In seconda posizione Atao Audio System, a 22,9 miglia di distanza (tre le miglia perse rispetto a Telecom da stamattina alle h 8), procedeva a 8,8 nodi, con una rotta parallela a quella di Giovanni e Pietro (211°). Per entrambe le barche, vento stabile da Sud-Est sui 15-17 nodi.

Jacques Vabre, Atao Sound System riduce lo svantaggio su Telecom Italia


Ripartiti! Finalmente anche Giovanni e Pietro sono usciti dalle calme equatoriali e hanno agganciato l’aliseo stabile da Sud-Est, puntando la prua verso Bahia. Il resto della flotta dei Class 40 ha attraversato il Pot au Noir abbastanza velocemente, diminuendo sensibilmente il distacco da Telecom Italia. In particolare Atao Audio System, il diretto inseguitore di Telecom Italia, aveva ridotto a 12,6 miglia lo svantaggio da Telecom Italia, privilegiando una rotta più a est. “Secondo noi alle 16 Atao era dietro di 20 miglia – dice Giovanni al telefono – anche se è difficile saperlo con esattezza”.