Coville e Sodeb’O verso il Capo di Buona Speranza


Prosegue la corsa di Thomas Coville e del suo trimarano Sodeb’O sulla rotta per il Capo di Buona Speranza. Per il navigatore francese l’ultima notte è stata agitata, ma trascorsa veleggiando a una buona velocità. Le condizioni del mare e del vento, che spira costante attorno ai trenta nodi, stanno spingendo l’imbarcazione verso il grande sud a un’andatura media di 21-22 nodi. Al momento la posizione del maxi-trimarano Sodeb’O è 43°09,77′ S e 6°25,75′ W, con un vantaggio sul record di Ellen MacArthur di circa un giorno e mezzo ma con quattro giorni di ritardo dal tempo che sta facendo segnare Francis Joyon con il suo IDEC.

Optimist, la Spagna batte tutti al 23° Meeting Internazionale del Mediterraneo

Trionfo spagnolo dei fratelli Mas al 23° Meeting Internazionale del Mediterraneo, organizzato dallo Yacht Club Sanremo, che si sono piazzati in vetta alla classifica Juniores e Cadetti. Santi Mas, del Circolo El Mansou, ha subito dimostrato la propria superiorità riportando in ogni prova ottimi risultati, tra cui tre primi e due secondi posti. Sul podio, al secondo posto, si piazza il francese Julien Rossi, dello Yacht Club di Antibes; anche lui ha sempre mantenuto salda la propria posizione come pure il terzo classificato, il ligure Davide Cosentino, dell’Associazione Fraglia Vela Riva, che ha conquistato due prime posizioni nel corso delle prove corse. Tra i liguri spicca anche Francesco Rebaudi, con un quinto posto, dello Yacht Club Città di Genova.

America’s Cup, Oracle rompe le trattative: “Sfida con Alinghi a ottobre 2008 sui catamarani e 34° Coppa America a Valencia nel 2011”

Ennesimo capitolo della vicenda giudiziaria incentrata sulla 33° America’s Cup. Il sindacato americano Bmw Oracle ha infatti annunciato la scorsa notte di aver interrotto le trattative con il Defender Alinghi: obiettivo del team di Larry Ellison è ora quello di giocarsi la 33° Coppa America contro il team svizzero nel 2008 in una sfida a due su catamarani di 30 metri. Questo mette dunque fine alle speranze di vedere la prossima edizione del trofeo a Valencia nel 2009 nel formato tradizionale con i vari challenger. “In queste condizioni e’ arrivata l’ora di andare avanti, e ci sta bene di dare vita nel 2008 ad una sfida con i catamarani”, ha detto lo skipper di Oracle, Russell Coutts.

Coville aggancia la depressione e ritrova il vento, Sodeb’O riparte


Dopo aver aggirato l’anticiclone per cercare di agganciare una zona di depressione, il trimarano Sodeb’O di Thomas Coville, impegnato nel tentativo di migliorare il record di circumnavigazione del globo in solitaria, ha ritrovato il vento ed è ripartito con una buona velocità. Attualmente il navigatore francese si trova al largo delle coste sudamericane ad una velocità istantanea di 18,50 nodi.

Rolex Sydney-Hobart Yacht Race, le dichiarazioni dei protagonisti


Wild Oats XI, che ha condotto la flotta per l’intera durata della regata, tallonato dal maxi rivale inglese City Index Leopard fino al traguardo sul fiume Derwent, si è aggiudicato ieri la vittoria in tempo reale della Rolex Sydney Hobart Yacht Race. Il maxi yacht ha tagliato la linea d’arrivo con un vantaggio di 27 minuti e 23 secondi su Leopard alle 10:24 ora locale, davanti a centinaia di spettatori assiepati sul lungomare di Hobart. Mark Richards, che ha condotto Wild Oats XI con il ruolo di skipper in tutte e tre le regate vincenti, è consapevole dell’importanza storica del suo risultato. “Tre di fila? Sono estasiato. E’ un risultato sensazionale”.

Joyon doppia Capo Horn disintegrando i precedenti riferimenti


Francis Joyon ha doppiato la scorsa notte alle 23:31 (ora italiana) la longitudine di Capo Horn, il punto più a Sud dell’America Meridionale nonché il terzo dei tre mitici punti di riferimento che scandiscono il percorso tradizionale del giro del mondo in barca a vela. E così come per il Capo di Buona Speranza, punto più a Sud del continente africano, e per Leeuwin, a sud ovest dell’Australia, lo skipper di IDEC ha fatto segnare un tempo a dir poco impressionante: 35 giorni, 12 ore e 36 minuti dalla sua partenza da Brest.

America’s Cup: arriva il ricorso di Alinghi, ma Oracle non ci sta


Prosegue la vicenda giudiziaria nell’ambito della 33° America’s Cup, che sembra davvero non trovar pace. Alinghi, il detentore del trofeo nonché organizzatore della prossima 33ma edizione, ha depositato due ricorsi all’Alta corte di New York la quale, in una precedente sentenza, aveva invalidato la posizione del team spagnolo “Desafio” come “Challenger of Record”, ovvero “primo degli sfidanti” sostituendolo con il team Usa Bmw-Oracle. Secca peraltro la replica di Oracle, per bocca di Tom Ehman: “La procedura legale di Alinghi è infondata” afferma infatti il portavoce del team statunitense.

Joyon, a 1.000 miglia da Capo Nord, prosegue polverizzando i precedenti riferimenti della MacArthur


Dopo aver messo in panna alle 21 di ieri sera verso Est, Francis Joyon ha rimesso il suo trimarano IDEC sulla via più diretta verso Capo Horn. In attesa di una nuova accelerazione di vento prevista per metà giornata, nelle ultime 24 ore il francese ha posto la sua barca ad una velocità media prossima ai 20 nodi. Dopo che le onde hanno iniziato ad allungarsi un po’, e soprattutto dopo che queste hanno smesso di agitarsi contemporaneamente da più lati, IDEC sta dimostrando di saper allungare il passo con una facilità sconcertante. La posizione di Joyon alle 6.50 era 58°02,28 S e 091°35,56 W.

B to B, “Aviva” di Dee Caffari rimorchiata dopo il disalberamento nell’Atlantico


Sembra oramai passato il peggio per la velista inglese Dee Caffari, vittima di un disalberamento mercoledì mattina mentre partecipava alla Transat B to B. La sua barca è infatti stata raggiunta da una fregata inglese e da un rimorchiatore spagnolo, che hanno provveduto a passare una cima di traino per rimorchiare “Aviva” fino a La Coruna in Spagna. La Caffari dopo l’incidente era rimasta a bordo della sua barca per cinque giorni in condizioni meteo difficili, fino all’arrivo della fregata della Royal Navy HMS Northumberland e di quello del rimorchiatore.

America’s Cup: prima i trimarani, poi Luna Rossa


Sfida a bordo di trimarani tra Alinghi e Oracle: questo è lo scenario più plausibile per il futuro, alla luce degli ultimi avvenimenti accaduti intorno al circolo di Coppa America. Fatti che purtroppo, come da diversi mesi a questa parte, riguardano sempre più le aule di tribunale e meno i campi di regata o gli studi di progettazione.

IV° edizione del Trofeo Reali Presidi di Spagna


Il Circolo Vela Talamone ha ospitato per la prima volta i protagonisti del “25° Trofeo Accademia Navale e città di Livorno” (T.A.N.) durante un incontro tra le due istituzioni. Il presidente della 25° Edizione del Trofeo, il Capitano di fregata David Volpe, ha presentato alle istituzioni locali alla stampa e ai soci del Circolo della Vela Talamone l’appuntamento annuale del Trofeo Accademia Navale, che quest’anno celebrerà il venticinquennale. Per l’occasione il T.A.N ha donato al circolo il crest (placca commemorativa) della XXIV° edizione per suggellare formalmente una collaborazione volta a incentivare la pratica della vela nel Tirreno e nella Maremma.

Conclusa la prima manche dell’invernale di Salivoli


Si è conclusa domenica con una gran bòtta di vento la prima manche del Campionato Invernale di Marina di Salivoli, valida anche come trofeo TGE (Trofeo offerto da Andrea Fantini). Le diciassette barche iscritte nella categoria IRC e le sei in categoria diporto hanno potuto svolgere solo tre prove sulle cinque previste a causa di un clima solitamente instabile per una zona come il canale che divide Piombino dall’Isola d’Elba. Vincitore della classe IRC risulta Finisterre, un Grand Soleil 37 dell’armatore Stefano Testi (YCMS) mentre per la classe diporto il Baltic 38 dell’armatore Pezzica (CVP).

Varata la nave cargo a vela

Varata ad Amburgo la portacontainer Ms Beluga Skysails dotata di una grande vela-aquilone di 160 metri quadrati che segnano il ritorno alla navigazione a vela per i trasporti marini. «Un passo necessario e importante per il futuro» ha detto l’armatore Niels Stolberg della società di navigazione di Brema Beluga Shipping Gmbh che per prima ha creduto nel rivoluzionario sistema di propulsione ausiliaria a vento, sviluppato da una società di Amburgo. Si tratta di un grande aquilone attualmente di 160 metri quadrati, manovrato da un computer, che permetterà di risparmiare fino al 20% delle spese di carburante per il motore marino, tuttora comunque lo strumento primario di locomozione della nave. Quando l’aquilone sarà portato a 320 mq di superficie, dopo le prime esperienze pratiche, il risparmio potrebbe arrivare fino al 35%.

Record su record per la traversata di Francis Joyon


Sette giorni, otto ore e dodici minuti: è questo l’incredibile tempo realizzato da Francis Joyon sulla rotta Capo di Buona Speranza-Capo Leeuwin. Il velista francese, impegnato a circumnavigare il globo in solitario a bordo del maxi-trimarano “Idec”, ha fatto meglio di Ellen Mac Arthur, che nel 2004 impiegò tre giorni in più per compiere il medesimo tragitto, e anche di “Orange II”, il multiscafo comandato da Bruno Peyron con un equipaggio di quattordici persone che attraversò l’Oceano Indiano in 7 giorni, 8 ore e 33 minuti (appena mezz’ora in più).

Forte contingente straniero alla Rolex Sydney-Hobart Yacht Race 2007


La flotta di 85 imbarcazioni che si riuniranno a Sydney per la Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2007 include nove team stranieri: sei dalla Gran Bretagna e tre provenienti rispettivamente da USA, Messico e Nuova Zelanda. Due di questi ‘ospiti’, l’inglese Cityindex Leopard di Mike Slade e il neozelandese Maximus di Bill Buckley, sono avversari temibili per gli australiani Wild Oats XI (Bob Oatley) e Skandia (Grant Wharington) – i maxi di 30 metri di lunghezza overall a chiglia basculante, favoriti per la vittoria in tempo reale in questa storica regata che prende il via da Sydney il 26 dicembre e si disputa su un percorso di 628 miglia nautiche.