Regina d’Italia è il nuovo yacht di Dolce e Gabbana

di Valentina Cervelli Commenta

Lusso e tecnologia al top: basterebbe questo per descrivere il nuovo yacht di Dolce e Gabbana. I due stilisti, quando si parla di nautica ed imbarcazioni non badano a spese ed è possibile toccarlo con mano semplicemente conoscendo il loro nuovo gioiello.

Il varo è avvenuto lo scorso primo giungo con una cerimonia privata e già da un primo sguardo si può sostenere che vale tutti i 50 milioni di euro spesi dai suoi armatori, ma va anche detto che si tratta del secondo mega yacht che Domenico Gabbana e Stefano Dolce acquistano. Ed ancora una volta anno scelto Codecasa, attualmente uno dei migliori cantieri a livello internazionale specializzato in questa tipologia di imbarcazioni.  In questo caso si parla di un 65 metro molto imponente, realizzato a Pisa e poi portata a Viareggio per completare i lavori in vista del varo.

L’imbarcazione è composta da cinque ponti, due suite armatoriali, quattro cabine ospiti, una piscina, una palestra sul ponte sole: ogni elemento è stato certificato internazionalmente ed approvato dal Registro Italiano Navale. A livello di motorizzazione può contare su due motori Caterpillar da 2448 cavalli con capacità di sviluppare una velocità di 17 nodi a dislocamento leggero e un’autonomia atlantica da 5.000 (più di 9 mila chilometri) a 12 nodi. Ha commentato Ennio Buonomo a nome di Codecasa:

Siamo veramente orgogliosi di avere varato questa barca perché per noi e per Viareggio rappresenta un vanto e una speranza per il futuro. Noi tutti esprimiamo agli armatori un augurio per i molti anni di felice utilizzo del loro yacht. Alla realizzazione hanno lavorato in media duecento tecnici ogni giorno per arrivare al momento del varo nei tempi previsti. Ogni messa in acqua è un momento di attenzioni e di ricordi degli sforzi fatti e dell’impegno che abbiamo messo in campo. Rappresenta anche il massimo possibile che un cantiere viareggino può pensare, costruire e varare, per via delle limitazioni dei fondali del porto.

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