Si torna a parlare della vela e delle Olimpiadi. Lo si fa a Losanna dove è stata inaugurata una mostra sull’argomento mentre sul lago si disputano delle competizioni veliche interessanti. L’argomento clou è quello dell’esclusione della classe Star dalle discipline olimpioniche. Il primo a parlarne è Bach, presidente del CIO
Quando sono arrivato qui sono rimasto un po’ colpito dal fatto che non ci fosse nulla legato alla vela nel museo olimpico. Ora abbiamo “rimediato” a quella mancanza e per questo devo ringraziare tutti i velisti che hanno contribuito con preziosi conferimenti: da Torben Grael a Bruno Prada (campioni brasiliani, ndr), a Matheus Kusznerevich (oro ad Atlanta e bronzo ad Atene nei Finn, ndr) a Max Salminen (oro nelle Star assieme a Loof a Londra 2012, ndr) e Jonathan Lobert (bronzo nei Finn a Londra 2012, ndr).
Torben Grael presente all’inaugurazione si è fatto ritrarre accanto alla statua che gli è stata dedicata. Racconta la Gazzetta dello Sport:
Mi pare che mi ritragga un po’ troppo giovane – ha scherzato Torben Grael che adesso è il responsabile per la vela olimpica in Brasile, oltre ad avere una figlia Martine che l’anno prossimo sarà in gara nei 49er FX -. Scherzi a parte non avrei mai immaginato, quando ho iniziato ad andare in barca, che un giorno sarei stato qui a scoprire la mia statua. Nel museo olimpico di Losanna!”.
Intanto l’amarezza tra i fan della classe velica Star e tra gli appassionati resta.
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