“manovrare l’ala rigida è come guidare un camion”. Parola di , trimmer dell’AC72 di Emirates Team New Zealand che descrive il suo compito a bordo del catamarano challenger della 34a America’s Cup paragonadolo alla conduzione di un mezzo pesante. Anzi, il velista australiano campione della classe Tornado paragona la manovrabilità della wing sail a un tir con 32 marce che scarrozza per discese e in salite. “Il conducente – dice – deve sempre pensare al futuro, due o tre mosse avanti. E questo è quello che fa a bordo della AC72″.
Glenn deve “cambaire le marce” quasi continuamente per regolare l’angolatura dell’ala rigida sia per manovrare il sistema idraulico. In ogni modo, non c’è mai un momento in cui lui non sta pensando e anticipare gli assetti in base al vento per ottenere le migliori prestazioni.
Photo Credits | © Getty Images
Negli yacht quali sono gli interni più ricercati dagli armatori? Cerchiamo di rispondere a questa…
Quando si pensa alle crociere estive, l'immaginazione corre spesso verso il Mediterraneo o i Caraibi.…
Yacht affondato, quanto costa recuperarlo? Quando un simile mezzo affonda la perdita non si limita…
Thunderball è stato varato: il cantiere navale CRN di Ancona ha celebrato uno dei suoi…
Ci sono scuole che insegnano la vela e scuole che insegnano ad amare il mare.…
Jeff Bezos starebbe valutando la vendita del suo celebre yacht Koru, una delle imbarcazioni private…