Le due associazioni sono rimaste a dir poco perplesse dal fatto che un porto così importante del paese possa ospitare questo tipo di navi e in così gran numero, ma soprattutto una centrale elettrica, visto che i livelli di inquinamento che sono stati raggiunti nella zona sono fuori ogni limite. Tra l’altro, la scelta del comitato è stata ritenuta inopportuna e ingiustificata, se non altro perché proprio in questo periodo si stava discutendo dei vantaggi o meno dei rigassificatori (i quali non sono inclusi all’interno del Piano Energetico Ambientale Regionale). In aggiunta, vi sono delle priorità molto più importanti in tal senso, come ad esempio il water fronte che dovrà fungere da attrattiva iniziale per tutti i turisti e i crocieristi che giungeranno ad Ancona, un progetto discusso da anni, ma mai entrato veramente nel vivo.
Il comunicato di Legambiente e Italia Nostra si conclude con delle sottolineature importanti: anzitutto, i cittadini anconetani non sono stati affatto presti in considerazione e quindi resi partecipi, mentre Confindustria si è subito dimostrata favorevole. C’è ora grande attesa per la data del prossimo 19 dicembre, quando tutte le associazioni potranno discutere dell’argomento in sede riunita.
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