Il visitatore che si reca a questo Museo delle Conchiglie e della Marineria ha la possibilità di fare un viaggio nel tempo, tornando indietro all’epoca in cui la marineria stessa si avvaleva di pratiche ben precise. Ad esempio, la prima sala che si incontra è dedicata opportunamente agli usi e agli oggetti di marina e artigiani, in modo da comprendere come trascorrevano le loro giornate, con vari strumenti della pesca che desteranno senza dubbio parecchio stupore.
Due esempi sono quelli del menacul, sfruttato per le vongole, e la marotta, una imbarcazione finta che era usata dai marinai per conservare le anguille da vendere poi a Natale. I pezzi e gli attrezzi di questo tipo sono davvero moltissimo e tutti originali ovviamente. Le altre sale, poi, sono dedicate anche ai ricordi visivi, con ben quattrocento fotografie e alcuni filmati d’epoca, molto utili anch’essi per capire il funzionamento della pesca di un tempo. Infine, l’ultimo cenno non può che andare alle conchiglie, le quali danno il nome al museo stesso e che a Viserbella sono presenti in grande quantità.
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