Dall’Epa nuovi standard per la pulizia delle acque americane

di Simone Commenta

La Environmental Protection Agency (agenzia meglio nota con la sigla Epa) ha proposto degli standard più stringenti in merito alla pulizia delle zavorre che mantengono in equilibrio le imbarcazioni, ma che sono anche capaci di inquinare le acque americane: l’iniziativa si è resa necessaria dopo che ci si è accorti, con colpevole ritardo, che molti ecosistemi sono stati devastati e le perdite economiche hanno raggiunto diversi miliardi di dollari. Quali sono le nuove regole con esattezza? Anzitutto, verrà richiesto ai vascelli commerciali di installare una tecnologia che sia abbastanza potente da consentire l’uccisione soltanto di alcuni pesci, cozze e perfino microorganismi come i virus in questione.

Si tratta, nello specifico, proprio di quegli agenti responsabili dell’inquinamento delle acque e che sono rilasciati dai motori delle navi al momento dell’approdo al porto. Secondo gli ambientalisti, comunque, si tratta di una legislazione che è ancora carente e inadeguata in diversi punti. Tra l’altro, bisogna sottolineare che oltre 180 specie esotiche hanno invaso i famosi Grandi Laghi, due terzi dei quali vengono ritenuti i principali responsabili di questa grave situazione. Tra di essi, vi sono, ad esempio, le cozze zebra e le quagga, molto diffuse in California. Le zavorre, inoltre, hanno trasportato altri invasori da varie coste dell’oceano, inclusi i molluschi asiatici nella Baia di San Francisco e i granchi giapponesi nell’Atlantico.

Il regolamento su questo problema è stato tema di discussione per molti anni al Congresso americano, ma nemmeno una norma è stata approvata finora, a causa, in particolare, dei punti di vista molto discordanti sulla struttura degli standard stessi. Perfino l’Epa si era rifiutata in passato di selezionare queste normative, visto che esisteva già il cosiddetto Clean Water Act: in questa occasione, però, l’agenzia è stata praticamente costretta a cambiare opinione a tal proposito dalle corte federali, dato che le pressioni dei gruppi ambientalisti erano diventate fortissime.

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