Settore nautico: UCINA conferma crisi

di Redazione Commenta

E’una situazione ben poco rosea, quella recentemente dipinta da Anton Francesco Albertoni, Presidente di UCINA, associazione di categoria degli industriali del settore.

Il momento in Italia è molto difficile: l’estate è stata caratterizzata dal susseguirsi di annunci e smentite riguardo la manovra economica, il cui unico risultato sembra al momento essere stato la perdita di fiducia del consumatore.

Ciò ha sostanzialmente vanificato l’avvio promettente dell’anno: i primi tre mesi avevano fatto presagire una moderata ripresa, ma poi la situazione è mutata: ovviamente in determinate situazioni il primo settore a venire colpito è quello del tempo libero, e dunque anche la nautica ne risente.

Il riacutizzarsi della crisi greca ha di nuovo bloccato il mercato: il clima di incertezza venutosi a creare ha portato nuovamente a un’elevata volatilità dei mercati, e il settore nautico è trai primi a risentirne, in particolare in Italia.

Albertoni ha espresso le sue preoccupazioni al ritorno da Cannes, dove si è svolto recentemente il Salone che pare la stagione delle grandi esposizioni europeee dedicate al settore nautico; la crisi montante a Cannes si è cominciata a mostrare in tutta la sua evidenza: i visitato sono diminuiti del 15 per cento rispetto all’edizione precedente.

Tuttavia, oltralpe sembra esservi un sentimento diverso: i francesi hanno coscienza della gravità della situazione, dei sacrifici fatti e della possibilità di doverne fare, ma sembra tuttavia avere la certezza di stare compiendo un percorso ben delineato, cosa che appare mancare all’Italia.

L’estate è stata un susseguirsi di manovre, di annunci, di modifiche in corso d’opera che hanno portato a un’incertezza imperante: nel 2008 il mercato interno rappresentava il 55 – 60 per cento de business del settore nautico, oggi tale percentuale è scesa al 20 per cento.

Il Presidente di UCINA ha comunque affermato di aver fiducia nel prossimo Salone di Genova, dichiarandosi già soddisfatto per quanto le aziende locali abbiano investito in termini di presenza alla manifestazione nonostante il periodo non facile.

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