Nel dettaglio, il “relitto” ha una lunghezza compresa tra i quindici e i sedici metri, mentre le anfore sono circa una dozzina, con dei colori differenti rispetto ai precedenti esemplari, il che ha fatto ipotizzare una diversa datazione. Tra l’altro, persino i contenuti del mezzo, olive, mandorle, pesche e altri frutti, si sono conservati anch’essi. Saranno ora necessari altri due mesi per scoprire interamente la nave, la quale è stata scoperta cinque metri sotto il livello del mare: si tratta di un vero e proprio primato, perché al mondo nessuno aveva mai svelato una imbarcazione di questo periodo e costruita con questi materiali in uno stato simile.
La datazione definitiva potrà diventare ancora più precisa grazie ai chiodi di bronzo che sono stati trovati all’interno del vascello. Gli scavi in questa zona di Istanbul stanno beneficiando del lavoro indefesso di 45 archeologi, 265 altri membri dello staff, oltre a storici dell’arte, architetti e molto altro ancora: non è quindi escluso il ritrovamento di un nuovo vascello, non esclusa nemmeno la presenza di una intera “flotta” commerciale dello stesso periodo.
Ci sono tanti aspetti da valutare più da vicino per quanto concerne la barca d'appoggio
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