La preparazione del viaggio è cominciata nel 2010, mentre la partenza vera e propria è avvenuta lo scorso 29 luglio dalla Resolute Bay canadese, non lontano dai Passaggi a Nord-Ovest. Le marce sono state estenuanti, in alcuni casi sono state percorse anche cinquanta miglia: non molto distanti dal sospirato punto d’arrivo, poi, è stato colpito del ghiaccio, quindi l’ultimo tratto ha costretto l’equipaggio a camminare a piedi trasportando la nave con delle funi. L’Artico presenta da sempre queste insidie, gli strati più duri e solidi di ghiaccio sono micidiali e sono in grado di affondare le navi più resistenti: si parlava in precedenza dei mutamenti climatici.
In effetti, Wishart ha sfruttato proprio questo fattore, visto che recentemente si sono aperti due tratti, il già citato Passaggio a Nord-Ovest e la Rotta del Mare del Nord, a conferma di un’estate tutta particolare che ha notevolmente agevolato la navigazione su mare: le esplorazioni artiche si arricchiscono di una nuova affascinante impresa dopo tanto tempo.
Ci sono tanti aspetti da valutare più da vicino per quanto concerne la barca d'appoggio
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