La Carta Piri Reis rappresenta ancora oggi un dilemma e un grande enigma: si tratta davvero di quei documenti utilizzati da Colombo, con accurate rappresentazioni del Sud America, dell’Africa, della Groenlandia e del Polo Sud? Nessuno può dirlo con certezza, ma la tentazione è forte. Uno dei dubbi che coinvolge gli studiosi riguarda ovviamente la datazione. La pelle con cui è stata realizzata la carta ha consentito di appurare il 1513 come l’anno ufficiale, ma la mappa delinea con troppa precisione i contorni dell’Antartico e l’estrema parte settentrionale del Nord America, zone che sono state sondate in maniera definitiva soltanto nel 1957.
Un’ulteriore stranezza da esaminare con cura riguarda infine la Groenlandia: essa viene raffigurata come un arcipelago di tre isole, ma questa conformazione geografica può essere visualizzata solamente con tecniche moderne, visto che lo strato di ghiaccio superiore non lo permette, una precisione e un dettaglio che fanno sorgere più di qualche dubbio.
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