La notizia di oggi non è quella del nome del vincitore di giornata (The Wave, Muscat – il team di casa), ne quella di un Dean Barker a cui i catamarani evidentemente ancora “non piacciono”. Con 6 prove disputate e almeno altre 24 in programma nei prossimi 4 giorni, il primo giorno delle Extreme Sailing Series qui a Muscat, in Oman, è stato caratterizzato dalla presenza del pubblico locale che ha assistito alle regate.
Uno spettacolo inusuale, infatti, quello delle signore vestite con il tradizionale chador nero che ammiravano la flotta dei tecnologici Extreme 40 ancora ormeggiati in banchina nell’avveniristico porto The Wave a Muscat. Una marina in via di ultimazione, ma che già lascia capire quali sono le potenzialità di una località e di un paese che sulla vela e sul turismo più in generale vuole costruire il futuro di quando le riserve naturali di petrolio (e di gas in particolare nel caso dell’Oman) si esauriranno e non potranno più garantire l’attuale sostegno all’economia del paese. Tutte le attività legate al mare trovano il primo sponsor del paese proprio in Qābūs bin Saʿī Āl Saʿīd, il Sultano che 40 anni fa, dopo aver spodestato il padre a sua volta sultano del paese, ha aperto il suo paese all’Occidente, offrendo l’opportunità di crescere e di progredire sia pur nel rispetto di antiche tradizioni religiose.