Si muove come un’auto, si vive come una casa: è l’estrema sintesi che ogni designer deve compiere per ogni progetto di yacht, dove le fonti d’ispirazione dal mondo dell’architettura e dell’auto sono sempre più frequenti.
Ne hanno parlato Chris Bangle (famoso designer americano nel campo automobilistico, già capo dello stile BMW), Ivana Porfiri, nota designer milanese, artefice di interni di grandi yacht, e Aldo Cingolani, direttore generale Giugiaro Architettura nel corso del convegno “La barca, macchina o casa navigabile? Come realizzare al meglio la sintesi configurale di entrambe le esigenze”.
E poiché un designer, sia di auto che di yacht, lavora con grande anticipo rispetto al tempo in cui la barca o l’’auto dei propri sogni verrà utilizzata, ”nel pensare a una barca – ha sottolineato Bangle “bisogna pensare a che cosa interesserà ai giovani di domani, perché ogni epoca ha il suo look e non si torna mai più indietro, e considerare il mare come una persona che ha un proprio modo di pensare. Vedo la barca più come un hotel che una casa, ma ancor più simile a un’auto, soprattutto per l’emozione che crea in chi la desidera. Se progettassi una barca, cercherei di far provare questa sensazione”.
America’s Cup, prima prova: oggi si riprova
Il 10 febbraio, mercoledì, non si è potuta disputare la prima prova della 33 America’s Cup. Il Comitato di Regata ha cercato a lungo di posizionare il campo di regata,