Serata YachtinVenice 2008: nel racconto degli ospiti, il mondo dello yachting e della nautica di lusso; assegnato a Giovanni Zuccon lo YachtinVenice Award

di Redazione 523 views0

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Venerdì 4 luglio ai Granai della Repubblica dell’Hotel Cipriani si è tenuta l’attesa serata dedicata al mondo dello yachting in Adriatico e nel Mediterraneo e alla pubblicazione YachtinVenice, l’unica destinata a salire a bordo delle imbarcazioni superiori ai 24 metri.

Di fonte a un folto pubblico hanno parlato Stefano Tositti, presidente e fondatore di JLT Yacht Agency, società di una delle primarie realtà italiane del settore marittimo, il Gruppo Tositti, e Amministratore Delegato di BWA Yachting, Guido Lion, caporedattore di YachtinVenice, Michael Horrigan, Amministratore Delegato per il Medio Oriente e l’Europa della Island Global Yachting, e Ann Vernon, Direttore Generale della Mediterranean Yacht Broker Association. La serata è stata coordinata da Andrea Brambilla, Direttore del mensile, del canale satellitare e del sito internet Yacht&Sail.

Un settore in continua crescita, quello del mercato dei megayacht: come riportato nell’edizione più recente del Global Order Book (pubblicato annualmente dalla rivista americana Showboats), nel 2007 sono state varate 916 nuove imbarcazioni da diporto superiori ai 24 metri, con un aumento del +17,9% rispetto all’anno precedente.

E su una flotta mondiale di più di 4000 megayacht, si stima che nel nostro Paese ne transitino ogni anno 700, sia italiani sia stranieri, e che questi generino un indotto di 330 milioni di Euro, fra spese direttamente legate alla cura dell’imbarcazione (ormeggi, carburante, ricambi e provviste, operazioni di cantieristica) e indotto turistico indiretto (spese per gli ospiti e per gli equipaggi, attività varie). Un giro di affari direttamente proporzionale al patrimonio dei proprietari: gli acquirenti di questo genere di imbarcazioni appartengono infatti alla categoria degli UHNWI – Ultra High Net-Worth Individual, persone cioè con più di 30 milioni di dollari in investimenti finanziari.

In questo contesto opera JLT Yacht Agency, fondata e diretta da Stefano Tositti, l’unica agenzia veneziana votata esclusivamente ad assistere i megayacht che approdano nella città lagunare. JLT stima di accogliere quest’anno 172 imbarcazioni negli approdi cittadini, con un risultato sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti.

In questi anni, la presenza di JLT ha portato a Venezia, oltre all’indotto prodotto da questo tipo di turismo (si stima che la spesa media per giorno di permanenza di un megayacht si aggiri intorno ai 10mila Euro), l’occasione di formare un team di lavoro contraddistinto da professionalità molto specializzate (dai responsabili tecnici agli esperti in Food&Beverage che scelgono e procurano generi alimentari di qualità eccellente provenienti da tutto il mondo); senza tralasciare l’impegno dell’agenzia nel promuovere la città e le sue ricchezze in un circuito interessante, quello appunto dei UHNWI, utilizzando come mezzo la rivista YachtinVenice, distribuita agli armatori dei megayacht che arrivano Venezia ma anche nei più esclusivi Yacht Club del mondo.

JLT Yacht Agency è parte di un network più ampio, BWA Yachting, diretto dallo stesso Tositti e leader nella fornitura di servizi tecnici e personalizzati a megayacht in tutto il Mediterraneo. Nel 2007 sono stati 8.782 gli arrivi nei porti dove opera il gruppo: fra le mete predilette, la Grecia (più di 3mila arrivi), seguita dall’Italia (2.704 arrivi) e dalla Croazia (2.132).

Dai dati emerge che i Paesi che si affacciano sull’Adriatico stanno ottenendo degli ottimi risultati (il Montenegro ha registrato un aumento del 60%, passando da 223 arrivi nel 2006 a 324 nel 2007), anche perché possono offrire strutture adatte all’ormeggio e alla permanenza ampie e funzionali; mentre nello stesso periodo gli scali italiani sull’Adriatico (Venezia, Trieste, Rimini, Ancona, Pescara e Brindisi) hanno registrato un totale di 297 arrivi e più di una volta gli ormeggi risultavano totalmente esauriti.

BWA Yachting, che occupa 234 addetti (di cui 132 in Italia), ha sedi in Costa Azzurra, Italia, Spagna, Croazia, Montenegro, Grecia e Turchia, senza dimenticare la sede in Florida e gli uffici ai Caraibi. I prossimi anni vedranno l’apertura di nuovi uffici a Malta e in Tunisia, Libia, Bulgaria, Romania, Ucraina e Georgia. E ancora: Dubai, Qatar, Abu Dhabi, Oman, Caraibi, Stati Uniti, Australia e nord Europa.

Sulla scena mediterranea appare interessante l’esperienza della Mediterranean Yacht Broker Association, raccontata dal suo Direttore Generale, Ann Vernon. L’Associazione ha come scopo quello di garantire la qualità dei servizi nell’industria dello yachting e perciò accetta come membri solo i broker con una comprovata esperienza, in modo da fornire le migliori garanzie a chi vuole acquistare, vendere, costruire o prendere in charter uno yacht attraverso un broker
certificato MYBA.

Vernon ha ricordato che oggi circa il 30-40% della flotta mondiale di yacht fa parte della flotta charter e che in generale l’impatto economico di queste imbarcazioni è notevole, poiché va dalle spese per l’imbarcazione (come carburante, riparazioni, servizi di guardiania e di pulizia) a spese legate alla qualità della vita dei suoi occupanti (acquisto di beni di lusso, cura della persona,
ristoranti ma anche utilizzo di jet e elicotteri privati). Ad esempio sulla Costa Azzurra lo yachting è la seconda industria, con un fatturato annuo di 1.000.000.000 Euro all’anno, 561 società che operano nel settore e 3.300 addetti.

Lo sviluppo accelerato della nautica di lusso genera ovviamente anche una maggiore richiesta di spazi logistici per l’approdo e la cantieristica. In questa ottica appare interessante esaminare le case histories illustrate da Michael Horrigan, Amministratore Delegato per il Medio Oriente e l’Europa di IGY – Island Global Yachting, una delle principali società che sviluppano e gestiscono marine di lusso nel mondo e che può testimoniare in modo esemplare le possibili sinergie fra lo sviluppo di una marina di lusso e il territorio che la ospita.

La Mandalina Mega Yacht Marina a Sebenico in Croazia rappresenta forse la situazione più affine a un contesto tipico italiano: un sito protetto dall’UNESCO, con un patrimonio storico e ambientale da salvaguardare. Il progetto di valorizzazione inserisce la marina dedicate ai megayacht in un contesto con alberghi per i turisti e per il personale, abitazioni private e luoghi dedicati allo shopping.

Interessante anche il caso della marina Yacht Haven Grande a Saint Thomas (nelle Isole Vergini statunitensi), per la sua posizione centrale nei percorsi di navigazione ai Caraibi, gli innumerevoli servizi a disposizione di ospiti ed equipaggi e l’assoluta attenzione ai servizi necessari per le imbarcazioni, che permette di rispondere ad ogni esigenza con un servizio a “5 stelle”.

Infine il caso di Dubai: la città più dinamica della Terra, dove approdano i più grandi megayacht e dove la stagione propizia allo yachting dura tutto l’anno: un posto che è leader al mondo per la qualità dei servizi e dove si svilupperanno nei prossimi 5 anni 20mila posti barca.

Se servizi e approdi sono necessari per rendere la navigazione “a cinque stelle”, l’imbarcazione rimane ovviamente indispensabile per regalare emozioni e esperienze veramente di lusso. Come ha ricordato Lamberto Tacoli, Presidente del cantiere CRN (gruppo Ferretti), il nostro Paese risulta al primo posto a livello mondiale in questo settore, con ben 6 cantieri tra i primi 10 in classifica, seguito da Stati Uniti e Olanda; e il Gruppo Ferretti è ai primi posti nella classifica dei primi 20 cantieri a livello mondiale, grazie alle oltre 500 imbarcazioni consegnate nel 2007, secondo l’autorevole rivista Showboats.

Dal 1968 nel settore delle costruzioni navali, il Gruppo impiega oggi più di 3000 persone in 25 unità produttive che si sviluppano su 681mila metri quadrati; fra le sue aziende, il cantiere CRN si è specializzato nella produzione di megayacht completamente personalizzati secondo le esigenze dei clienti sia in acciaio che in alluminio, dai 46 agli 85 metri, e produce anche due linee semi-custom in composito di 40 e 43 metri. Costante ovviamente la ricerca dell’innovazione, che permette al Gruppo Ferretti di destinare i suoi modelli sia ai mercati maturi (Mediterraneo, Europa dell’Est, Stati Uniti ) che a quelli emergenti (Medio Oriente, BRIC).

Al termine della serata è stato consegnato lo YachtinVenice Award a Giovanni Zuccon (nella foto), per la carriera e passione nel mondo della nautica e dello yachting e per la capacità di trasferire l’interesse per il settore a generazioni di futuri designer: l’architetto ha voluto ricordare i propri legami con Venezia e con il gruppo Ferretti, con cui collabora dal 1990, e ha tenuto a sottolineare il grande lavoro della moglie, l’architetto Paola Galeazza, con cui ha fondato e dirige dal 1984 la Zuccon International Project srl.

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