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Sono arrivati da ogni angolo del mondo i ventitrè sailing cruiser che dal 22 al 26 giugno partecipano alla Boat International Superyacht Regatta. Imbarcazioni comprese tra i 24 e i 52 metri di lunghezza e interpreti del massimo rigore estetico. Frutto della felice mano di architetti come German Frers o Bruce Farr, incarnano l’eccellenza contemporanea del design nautico, delle avanguardie costruttive, delle applicazioni tecnologiche e delle performance veliche. Ventiquattro metri (che equivalgono a circa 80 piedi di lunghezza) sono il requisito minimo per partecipare all’evento organizzato dal prestigioso Boat International Media Group per celebrare i suoi 25 anni di vita.

I giganti del mare arrivano da tutta Europa, ma pure da molto lontano. La più grande di tutte è lo sloop Kokomo (nella foto): lunga 52 metri e costruita in Nuova Zelanda, è arrivata in Sardegna dalle isole Cayman. La sua imponenza è spettacolare: basti pensare al suo albero che supera i 63 metri di altezza. La bellissima Rapture, 100 piedi disegnati dall’inconfondibile tratto di Bruce Farr e costruiti a Cape Town dal celebre cantiere Southern Wind, arriva dal cuore del Pacifico: dall’Atollo di Bikini nelle isole Marshall. Sudafricane di nascita, oltre ad Acaia Cube di Willy Persico, ci sono anche i 100 piedi Fado e Farewell.

Misura 30,48 metri l’avveniristico maxi Alfa Romeo dell’armatore e skipper neozelandese Neville Crichton: con i suoi 1.327 metri quadrati di superficie velica è considerato una tra gli yacht più veloci del mondo. Crichton con il suo Alfa Romeo è il vincitore dell’ultima edizione della Giraglia Rolex Cup, della quale ha battuto il record di velocità ch’egli stesso deteneva. Si chiama Heritage il più grande tra gli scafi disegnati da Ron Holland per Perini Navi: scafo in acciaio e 298 metri quadrati complessivi di ponte. Della stessa famiglia ci sono a Porto Cervo il cutter Heritage M e il due alberi con scafo in alluminio Ohana: un gioiello del cruising oceanico.

Elegantissime le linee dell’imponente schooner Borkumriff IV, lungo oltre 50 metri. Il cantiere olandese Royal Huisman Shipyard che l’ha costruito ha voluto rievocare le fattezze di un veliero classico che avesse però tutte le prerogative dell’innovazione tecnologica. Autentico testimone di epoca classica è invece il cutter Lulworth che costruito nel 1920 in Inghilterra è stato protagonista della storia dello yachting. Veliero d’impareggiabile fascino che fu di proprietà di Mortimer Singer, inventore e costruttore delle storiche macchine da cucire.

Oggi la Boat International Superyacht Regatta entra nel vivo della prima delle regate in programma. I 24 scafi sono divisi nei due gruppi di Cruising e Performance e navigheranno su percorsi costieri e tra le isole della Gallura. Il meteo annuncia alta pressione con venti moderati e quando domani alle 12.00 il Comitato di Regata dello Yacht Club Costa Smeralda darà lo start sulla linea di partenza, avrà inizio uno degli spettacoli marini più eclatanti dell’estate mediterranea.

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