Alinghi è secondo in classifica dopo il secondo giorno al Grand Prix Chopard

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Il team di Alinghi che regata sul D35, con Ernesto Bertarelli al timone, ha mantenuto la seconda posizione in classifica generale nel secondo e penultimo giorno del Grand Prix. SUI11, ha concluso le due prove odierne rispettivamente al 4° e al 2° posto. Il randista Pierre Yves Jorand racconta al sito di Alinghi i momenti salienti del giorno:

“Quello di oggi è stato un tipico giorno di brezza sul lago, con vento molto leggero e di direzione variabile. Nella prima regata siamo partiti bene. Eravamo molto contenti della velocità della barca e del lavoro dell’equipaggio. Sfortunatamente nella prima poppa abbiamo rotto il gennaker e nel tempo necessario per ripararlo abbiamo perso due posizioni e concluso la regata al quarto posto.

Nella seconda regata siamo partiti in barca comitato, quindi sulla destra. Il vento però è girato a sinistra. Abbiamo virato sottovento alla flotta e grazie alla velocità della nostra barca siamo riusciti a rimanere nei primissimi posti. Murray (Jones, il tattico) ha fatto un gran lavoro nella poppa finale scegliendo il lato destro del percorso e così siamo arrivati a 19 nodi sulla linea di arrivo e il seconda posizione.”

Qual è la sfida più grande in questa tipologia di regate?
“Il livello della flotta è decisamente cresciuto, così basta un errore, anche un piccolo, e sei fuori dai giochi. Tutto succeede molto velocemente e ogni metro, ogni lunghezza di barca è importante. Il secondo aspetto importante è che non regatiamo insieme da tempo, abbiamo cominciato soltanto questa settimana, così dobbiamo ancora migliorare l’affiatamento, specialmente con questo tipo di barche, molto potenti e con soltanto sei persone d’equipaggio. C’è molto da fare, strategia e intesa dell’equipaggio insieme sono davvero le due sfide maggiori”.

Qual è l’obiettivo di Alinghi in questa stagione agonistica?
“Dal momento che nell’America’s Cup tutto sembra portare ai multiscafi, è molto importante conoscere e capire ogni aspetto del gioco, non soltanto la progettazione ma anche tutti gli aspetti tecnici. Ad esempio oggi abbiamo imparato quanto costa sbagliare una manovra!”

E’ davvero così diverso regatare su di un multiscafo rispetto a lomo?
“La differenza più grande è ovviamente la velocità della barca, che mediamente è di 12-13 nodi. Su di un grande multiscafo si raggiungono velocità ancora maggiori. Inoltre questi multiscafi sono talmente leggeri che in ogni virata e strambata si perde tantissima velocità, quindi le regole del gioco sono veramente molto diverse”.

L’equipaggio di Alinghi:
Ernesto Bertarelli (timoniere)
Pierre-Yves Jorand (randista)
Murray Jones (tattico)
Nils Frei (regolatrice vele)
Coraline Jonet (regolatrice vele)
Yves Detrey (prodiere)

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