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Il settore della nautica da diporto ha manifestato in questi ultimi anni una notevole dinamicità, sia con una crescita continua della domanda potenziale, sia con un considerevole cambiamento del profilosettoriale caratterizzato da una maggiore concentrazione dell’offerta connessa alla creazione di Holding nautiche internazionali. Questa evoluzione dello scenario ha comportato un aumento dell’importanza delle caratteristiche intangibili delle barche con una conseguente maggiore importanza della dimensione relazionale dell’impresa. Non casualmente in questi ultimi anni si è assistito ad un vera e propria rivoluzione del processo comunicativo delle imprese nautiche con il passaggio da una comunicazione sostanzialmente improvvisata ad una caratterizzata da sforzi costanti per una gestione sincronizzata dei diversistrumenti di comunicazione.

Nel caso specifico, secondo il parere diffuso di molti professionisti pubblicitari all’interno della nautica, si può parlare di “comunicazione all’antica” perché la maggior parte dei cantieri nautici effettua una comunicazione con modesto disegno strategico e quindi ritorno economico. Si tratta molto spesso d’investimenti per abitudine più che per strategia e questo poteva essere accettabile fintanto che i costi da sostenere erano contenuti.

L’attuale livello di spesa richiede una professionalità ben specifica: perché si effettua una campagna pubblicitaria? Come si scelgono i saloni nautici in cui essere presenti? Come si organizza la propria presenza all’interno dei saloni nautici scelti? Qual è il ritorno di un evento nautico? Come si articola il budget comunicativo rispetto ai tanti strumenti oggi utilizzabili? E’ più opportuno un messaggio emotivo o razionale? Come scegliere il timing del piano di comunicazione?

Queste ed altre domande sono sempre più spesso di fronte al top management e ai dirigenti de settore. Molti operatori non ragionano adeguatamente sulle scelte di comunicazione e non è raro che si affidino ai tecnici della comunicazione senza definire chiaramente gli obiettivi e i target da raggiungere.
Il marketing nautico professionale, naturalmente, non può assolutamente condividere una simile impostazione, considerato che la comunicazione, soprattutto per questa tipologia di beni, ha invece un’elevata valenza strategica.

L’obiettivo di questo convegno è quello di riflettere e discutere, attraverso lo scambio di significative esperienze, sull’evoluzione della comunicazione al mercato nell’ambito di una corretta impostazione di marketing delle imprese nautiche da diporto, rilevando il peso e il ruolo che deve essere assegnato agli eventi con particolare riguardo ai saloni nautici.

I destinatari di questa iniziativa di studi e ricerche sono principalmente tutti coloro che nell’ambito delle varie organizzazioni nautiche, private e pubbliche, sono chiamati a gestire gli investimenti in comunicazione in modo coerente con le attività del marketing nautico professionale, continuando poi con tutti coloro che, direttamente e/o indirettamente, convergono all’interno della filiera nautica (media, federazioni sportive, associazioni di categoria, club, ….etc), nonché evidentemente gli studenti interessati al marketing e alla comunicazione.

QUESTO il comunicato completo.

Redazione

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