Remy, la sharing economy approda nella nautica

di Valentina Cervelli Commenta

Nasce una vera e propria piattaforma online di sharing economy applicata alla nautica: il suo nome è Remy ed è un’applicazione ideata per far incontrare domanda e offerta per ciò che concerne il noleggio di imbarcazioni da diporto.

Il servizio, alle sue radici è molto simile e nasce sulla scia di servizi già avviati come Airbnb, Bla Bla Car e Gnammo, solo applicato al settore nautico: qualcosa di cui si aveva bisogno se si pensa che solo in Italia si contano in pratica 600 mila barche, 689 porti, 7.600 chilometri di costa e 800 isole. Remy si propone di facilitare il noleggio occasionale di barche e super yacht tra privati: il tutto utilizzando un portale di riferimento.

In questo caso il servizio è sfruttabile sia da un sito gratuito che dall’app dedicata ed è disponibile in quattro lingue, in modo tale da dare agli armatori di qualsiasi provenienza, la possibilità di offrire il noleggio della propria imbarcazione. Una volta che la prenotazione viene confermata gli utenti possono usufruire con tutta sicurezza dei servizi del portale ottenendo di vivere, nel Mediterraneo un’esperienza molto sicura.

Tra le opportunità offerte vi sono: prenotazione, i servizi finanziari con le funzioni di pagamento e la gestione dell’annullamento e della cauzione, i servizi amministrativi con la gestione delle comunicazioni agli enti governativi per rendere operativi i vantaggi fiscali della legge sul noleggio occasionale, e altri servizi accessori quali i prezzi consigliati, i servizi di localizzazione della barca e quelli portuali quali la pulizia di fine crociera.

Ed ultimo ma non per importanza, Remy  offre un’assicurazione gratuita creata in  collaborazione con Aig: l’idea di Tito Alleva e Patrizia Barbieri e Michele Lorenzon Vos potrebbe rivelarsi davvero vincente.

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