46° INTERBOOT: La rassegna del lago di Costanza

46° INTERBOOT: La rassegna del lago di Costanza
Grazie alla positiva ripresa del mercato tedesco ha dato segni di una riacquistata vivacità. Forte presenza della vela con la consueta massiccia partecipazione dei cantieri transalpini.

di Riccardo Taddei

46° INTERBOOT: La rassegna del lago di Costanza

Con un buon successo di pubblico e di espositori si è svolta a Friedrichshafen, dal 22 al 30 settembre, la 46° edizione dell’Interboot.
La mostra articolata su un’area espositiva di 70.000 metri quadrati seppure non si sia rivelata autentica vetrina di novità, in quanto preceduta dal Festival de la Plaisance di Cannes, ha comunque radunato un notevole numero di espositori, 581 per l’esattezza, in rappresentanza di 26 Paesi, che hanno così conferito all’evento una connotazione internazionale, testimoniata anche dalla presenza di circa 100.000 visitatori convenuti nell’arco dei nove giorni. Minore, invece, rispetto lo scorso anno, la partecipazione italiana. Un fenomeno dovuto alle sufficienti commesse registrate sul mercato nazionale dai nostri Cantieri, che in molti casi sono riusciti a coprire i rispettivi cicli produttivi senza dover ricorrere a commesse straniere.

la vela
Anche quest’anno l’Interboot ha confermato la supremazia della vela rispetto al motore.
Una tendenza che non sorprende se si considera che le più severe norme europee antinquinamento sono proprio le BSO II del Bodensee. Regole che seppure non vietano la navigazione a motore, in assoluto, limitano la sua diffusione a poche imbarcazioni dotate di motorizzazioni a norma.
Di conseguenza a Friedrichshafen si è registrata una forte partecipazione dei grandi cantieri transalpini di barche a vela ma anche di numerosi cantieri lacustri ancora capaci di una produzione di eleganti scafi di legno, autentici Stradivari dell’acqua. A fronte di tanto spiegamento di vele l’Italia è apparsa come fanalino di coda, fatta eccezione per il debuttante cantiere romano Dod Yachts, che ha presentato un 30 piedi in versione racing/crociera.

il motore
A fronte di una numerosa presenza di imbarcazioni provenienti dal mercato statunitense, in aperta sfida con quelle europee, a causa del crollo del biglietto verde nei confronti dell’euro, alcuni nostri Cantieri che da anni partecipano all’ Interboot, hanno registrato un buon successo in virtù del sempre valido marchio “ made in Italy” che è uscito, ancora una volta, vincente rispetto alla concorrenza.Per quanto riguarda, invece, i motori, esposti nei vari stand, pochi gli entrobordo a fronte di una ricca gamma di fuoribordo quattro tempi di media potenza, in grado di superare, a pieni voti, le già citate norme antinquinamento alle quali deve fare riferimento l’utenza del Bodensee. Poco significativa, infine, l’area dedicata ai battelli pneumatici, rappresentati in gran parte da tender offerti in packaging dai maggiori costruttori americani e giapponesi di fuoribordo, a cui hanno fatto eccezione l’onnipresente Zodiac e l’autoctono e noto marchio Pischel.

il turismo nautico
Per incentivare la presenza dei visitatori da sempre il Salone tedesco dedica un intero padiglione ai vari operatori turistici.Vivace come al solito il settore del turismo nautico, che comprende charter e portualità, dove i visitatori ricevono suggerimenti sulle più diverse mete di viaggio estive ed invernali. Tra i tanti Paesi rappresentati anche l’Italia per merito della Regione, a statuto speciale, Friuli Venezia Giulia, che per la sua collocazione geografica tende ad incentivare nei suoi marina il già notevole notevole afflusso di diportisti tedeschi.

il surf
Sempre numerosi i funamboli della vela nelle più diverse specialità, dal Fun al Kite, ai quali l’Interboot dedica un intero padiglione, dove giovanissimi e non possono, acquistare direttamente nei vari stand i loro oggetti di desiderio, vestiario compreso, come testimoniano molti appassionati che escono dalla Fiera con tavole e accessori sottobraccio.

gli accessori
Sparsi un po’ dovunque, ma numerosi ed affollati gli stand degli accessori. In particolare quelli dedicati all’elettronica di bordo tra cui quello della viareggina Geonav particolarmente affollato di pubblico. Un settore in continua espansione, specialmente per quanto riguarda gli strumenti di navigazione, dove i più importanti marchi internazionali presentano apparecchiature sempre più complete e sofisticate che, anche a Friedricshafen hanno concorso in modo significativo a far registrare al Salone un buon volume di affari.

Gli espositori italiani
Diretti: Airon Marine, Blumaglia,Colombo, Comitti, Contact import-export,Dod Yachts, Friuli Venezia Giulia, Geonav, Mario Lamberti, Performance Marine, Rio Yachts, Selva, Sessa, Tecnotrail, Tony Giugliano, Yacht System Veneziani.
Indiretti: Cantieri Arturo Stabile, Lomac, Formenti.

Comitti - successo per questo bel tender di legno per maxi yachts

Lo stand si: Sessa Marine

Il Romance 32 del Cantire Colombo

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    Viola: la sail parade è stata davvero fantastica!!! era il primo anno che partecipavo e, insieme alla mia timoniera, siamo riuscite a qualificarci...
    ANTONIO: TUTTA COLPA DI PERSONE SENSA CERVELLO CHE USANO DI STE RETI CHE NON POTREBBERO !! HANNO PRESO I CONTRIBUTI DALLO STATO MA CONTINUANO !...
    Ricci Valentina: Ciao Alex noi siamo la famiglia Ricci ti volevamo salutare e dirti ke ormai ti manca poco abbiamo tutti fiducia in te un bacione e...
    giusy: Dai Alex ormai ce l’ hai fatta.Ti ammiriamo e ti invidiamo perchè stai per approdare sulle coste australiane. Vorremmo esserci anche...
    GIORDANO ROMA: FORZA ALEX TI SEGUO SEMPRE DA CATERPILLAR SEI UN GRANDE!!!!!!!!!!!!
    roberto daidone: uauuuuuuuuuuu una bella notizia
    anonimo: vergognatevi, siamo ritornati all’era del Titanic con la 1, 2 e 3 classe con le persone di serie A e di seroie B. Vergognatevi!
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